mercoledì 31 ottobre 2012

Come utilizzare i social media nella Pubblica Amministrazione - News PMI Servizi



PMI Servizi ha analizzato il Vademecum realizzato da Formez PA su “Linee guida per i siti web delle PA. Pubblica Amministrazione e social media“. Il documento, reso disponibile nell’aprile scorso, è stato realizzato con l’obiettivo di divenire uno strumento utile per le Pubbliche Amministrazioni che intendono promuovere la loro attività attraverso i social media.


La divisione marketing di PMI Servizi ha studiato attentamente il documento, rendendo disponibile i punti salienti. Il Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82, “Codice dell’amministrazione digitale“, stabilisce per i cittadini il diritto a poter utilizzare qualsiasi strumento innovativo e tecnologico per poter entrare in contatto con la Pubblica Amministrazione. Tra questi strumenti, rientrano anche i siti web e i social network, divenuti nel giro di poco tempo, una vera e propria vetrina per affacciarsi sul mondo. L’articolo 9 del citato decreto parla di e-democracy, democrazia elettronica, in riferimento alla nuova modalità di dialogo che si stabilisce tra il cittadino e la PA.


L’utilizzo dei social media è particolarmente indicato per diffondere la cultura dell’e-democracy. Per questo, gli Enti pubblici che intendono mostrarsi al passo con i tempi e soprattutto adeguarsi a quanto previsto dalla legge non possono astenersi dall’usare i social network per rapportarsi con i cittadini e promuovere la propria attività. Facebook, primo fra tutti, ma anche Twitter e YouTube sono strumenti molto potenti e di forte aggregazione, in grado di raggiungere un numero consistente di persone in modo semplice, veloce e gratuito.


Per poter utilizzare la meglio Facebook, la PA deve partire dalla creazione di una pagina pubblica. La pagina pubblica, o Fan Page, è indicata per aziende, Enti e istituzioni non solo perché le regole del social network invitano a non creare profili privati in questi casi, ma soprattutto perché con un profilo pubblico è possibile raggiungere un numero limitato di persone (numero che si ferma a quota 5mila nel caso di un profilo privato). Attraverso Facebook, la PA può promuovere eventi, condividere informazioni utili, dare aggiornamenti e condividere video.


Twitter, invece, da microblog qual è rappresenta uno spazio dove condividere in maniera veloce e sintetica aggiornamenti, link, immagini e informazioni utili. Su YouTube, infine, è possibile creare un canale dove inserire video di campagne pubblicitarie, iniziative, slogan, eventi, ecc.






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