I nerazzurri, irriconoscibili al Picchi, alzano bandiera bianca contro la formazione di Nicola. Con una difesa inventata all'ultimo minuto e in dieci per 55' per l'espulsione di Carmona, il ko è inevitabile.
Basta una perla di Paulinho al Livorno per strappare l'intero bottino nell'anticipo dell'undicesima giornata di Serie A: quasi inesistente l'Atalanta messa in campo da Colantuono, apparsa lontanissima parente di quella vista nelle ultime settimane. D'accordo, la difesa era tutta da inventare e l'assenza di Bonaventura inizia a farsi sempre più pesante, ma ora il campanello d'allarme torna improvvisamente a suonare: nelle ultime tre partite, infatti, è stato conquistato un solo punto dai nerazzurri, quello di martedì contro l'Inter.
La cronaca del match. Pronti-via e il Livorno è già avanti: Greco inventa per Paulinho che sfrutta l'autostrada lasciata dalla retroguardia atalantina e batte Consigli con un diagonale precisissimo. 1-0 all'11'. La gara si addormenta e i labronici dominano il campo in lungo e in largo. Al 34', poi, Carmona (ammonito poco prima) si avventura in una scivolata pericolosissima sulla propria trequarti e finisce per stendere Mbaye: secondo giallo per il cileno e Atalanta in dieci.
Colantuono mischia le carte inserendo Baselli per Livaja (infuriato al momento del cambio) e De Luca per Del Grosso, ma anche nella ripresa il copione non cambia: palla al Livorno e bergamaschi senza idee. Al 4' del secondo tempo gli uomini di Nicola sfiorano il raddoppio con il solito Paulinho (miracoloso il salvataggio di Scaloni sulla riga), poi la gara si addormenta e il Livorno la conduce senza patemi al 95'. Inutile anche l'ingresso, nel finale, di Marilungo: troppo poco quanto messo in campo al Picchi dagli uomini di Colantuono.
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