Si appena concluso il 64° Festival della Canzone Italiana, l’unico evento musicale capace di catalizzare l’attenzione dei media per un’intera settimana.
Sì, dei media, perché quest’anno i telespettatori hanno progressivamente perduto interesse generando un continuo calo dell’audience, salvo poi aumentare leggermente nella puntata conclusiva. Un calo di partecipazione impietosamente confermato dalle interazioni sui social network, spesso specchio fedele del gradimento televisivo.
Anche a causa del tardivo quanto sporadico rilancio da parte dei conduttori, l’hashtag ufficiale #Sanremo2014 ha raccolto nella prima puntata meno conversazioni dell’edizione precedente, non riuscendo più a decollare nel corso delle serate. Meno utilizzato l’ironico hashtag non ufficiale #staisanremo, anche se dopo le 23 di martedì sera aveva saputo piazzarsi primo trending topic.
La RAI si difende. Secondo il direttore di RaiUno Giancarlo Leone questi numeri possono essere spiegati con la progressiva frammentazione degli ascolti portata da digitale terrestre e satellitare. Per Luciana Littizzetto vanno invece prese con le pinze anche le critiche sui social network, perché “collettori di una rabbia diffusa sociale che l’anno scorso non c’era”.
Ma passiamo alla competizione.
Nel 2012 Emma Marrone aveva stravinto al televoto, beneficiando tra le altre cose della sua leadership su Facebook e Twitter e dell’endorsement di altri colleghi molto seguiti come Alessandra Amoroso e i Modà. Nel 2013 il podio era invece composto da Marco Mengoni, Elio e le storie tese e i Modà, i più popolari sui due principali social network nonché i più citati durante le serate della gara.
Anche quest’anno hanno vinto i più seguiti e citati sui social network? Nella categoria Nuove Proposte sì.
Il rapper napoletano Rocco Hunt ha incassato il 75% dei voti da casa, un plebiscito ottenuto anche grazie ad una popolarità online nettamente più alta degli altri giovani: 350.000 fan su Facebook, 40.000 follower su Twitter, 42.000 su Instagram e 3.400.000 visualizzazioni su canale YouTube. Un primato schiacciante che si conferma con le citazioni ricevute su Twitter – 13.600 contro le 2.700 di Zibba – anche da parte di big della musica come Jovanotti, Gué Pequeno e Frankie Hi-Nrg MC, tra i primi a complimentarsi per la vittoria.
Anche tra i Campioni il televoto ha premiato Arisa e Francesco Renga entrambi seguitissimi su Facebook e Twitter. Terza più votata ieri sera anche Noemi, in assoluto la favorita dei social per popolarità e numero di menzioni durante la kermesse. Ci ha poi pensato la giuria di qualità a portare in finale la sola Arisa, che ha vinto davanti a Raphael Gualazzi e Renzo Rubino. Deludenti i piazzamenti di Giusy Ferreri, la più seguita su Twitter, e Francesco Sarcina, il secondo più menzionato durante le cinque serate.
Finale del Festival senza brio proprio a causa dei social media. Dodici minuti prima della proclamazione, avvenuta all’1:08, chiunque su Twitter aveva già appreso del trionfo di Arisa “grazie” ad un tweet maldestramente cancellato quando gli screenshot erano ormai ovunque. E, sorpresa sorpresa, il “sacro embargo” non è stato tradito dallo spoiler radiofonico della Gialappa’s Band o da un tweet di qualche blogger ben informato, ma da proprio dal top della stampa italiana: il Corriere della Sera.
Infine un’ultima curiosità che conferma come questa edizione non abbia brillato come esempio di social TV: un piccolo “fail” da parte dell’account Twitter ufficiale del Festival che, invece di segnalare il profilo @astro_luca dell’astronauta Luca Parmitano, ha proposto quello di un tale Giovanni Parmitano!
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