Il profilo Twitter del professor Beccarelli
BORGOTARO (Parma) – Una comunità di appassionati lettori, di persone che non si conosco ma amano dire la loro e scambiarsi pareri sui libri in rete. A promuovere questo utilizzo culturale di Twitter è il professor Massimo Beccarelli di Borgotaro, che in questi mesi ha fatto molto parlare di sé. Il docente di letteratura (che cura anche il blog Lettore di provincia ) ha lanciato sul social network una serie di hashtag che sono diventati immediatamente popolari: #classicidaleggere, #iversicheamo, #liberidicitare. Anche il più recente, #bibliotecaideale, è subito balzato tra i “trending topic”, gli argomenti che fanno tendenza su Twitter.
In un paese fanalino di coda nella lettura, con il preoccupante fenomeno dell’analfabetismo di ritorno, il professor Beccarelli e i suoi follower ci ricordano che esiste uno zoccolo duro di amanti del libro, persone che spesso non dialogano tra loro semplicemente perché non ci sono spazi “social” per farlo. Una “repubblica dei lettori” che aspetta soltanto di essere considerata e stimolata.
Dai tweet di questi mesi emergono molte reminiscenze scolastiche, con i grandi classici che si insegnano nelle classi, ma anche tanti autori meno noti, contemporanei o dell’antichità. Scorgere le risposte degli utenti alle sollecitazioni del docente è un’esperienza coinvolgente, che regala non poche sorprese.
Quello del professor Beccarelli è soltanto un gioco in 140 caratteri. Ma come tutti i giochi è estremamente serio e importante.
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