giovedì 23 agosto 2012

Facebook e YouTube in campo per le elezioni negli Stati Uniti - Il Sole 24 Ore



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Questo articolo è stato pubblicato il 23 agosto 2012 alle ore 15:55.






La corsa alla Casa Bianca conquista spazio nei social media. Che ampliano i luoghi di conversazione. Gli iscritti di Facebook possono indicare per quali candidati voteranno con un'applicazione appena varata dal social network, "I'm voting", in collaborazione con l'emittente televisiva Cnn.


Dai primi risultati emerge che i partecipanti all'esperimento hanno espresso consensi soprattutto per Barack Obama (64,5%), candidato dei democratici, seguito dal repubblicano Mitt Romney (24,3%). Non è un sondaggio che rappresenta le intenzioni nelle urne elettorali della popolazione: secondo i dati raccolti, gli utenti dell'applicazione di Facebook sono più propensi a sostenere il presidente uscente degli Stati Uniti. Con "I'm voting"


possono, inoltre, esprimere le loro opinioni sui temi discussi durante la campagna e condividerle tra i contatti nella rete sociale online.

Si tratta di un'iniziativa che segue il progetto lanciato all'inizio del mese per la registrazione alle liste elettorali nello Stato di Washington, attraverso un'applicazione su Facebook. La posta in gioco è di coinvolgere nuove fasce di cittadini. Secondo le stime del Pew Research Center circa i tre quarti degli utenti di social network pubblicano interventi collegati alla politica.


Alla campagna elettorale guarda anche YouTube: ha appena lanciato un "Elections Hub" dove raccoglie video. Alcune testate giornalistiche avranno, inoltre, spazio per trasmettere le loro analisi in diretta oppure on demand. È una sorta di juke box: gli utenti trovano in un singolo archivio gli argomenti delle discussioni in corso. E hanno un'area per condividere le loro opinioni. Di recente YouTube aveva premuto sull'acceleratore per la riduzione degli pseudonimi e l'adozione da parte degli utenti dei loro nomi reali.


Quattro anni fa, social network e video hanno giocato un ruolo di primo piano nel percorso verso la Casa Bianca, in particolare per Barack Obama: secondo il consulente politico Joe Trippi nel 2008 i filmati prodotti dallo staff dell'allora candidato democratico furono visti per 14,5 milioni di ore. E aiutarono a risparmiare sul budget della pubblicità elettorale. Anzi, a contribuire con filmati su YouTube furono anche alcuni utenti con montaggi amatoriali e ironici per sostenere Obama.



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