Estate: tempo di festival e di concerti, con l’aggiunta dei social network come strumento di promozione e di narrazione. Questa non è più una novità e nemmeno una tendenza, ma un modus operandi che, di fatto, ha contaminato generi musicali e tradizioni.
Un caso di successo è sicuramente il Blues in Town, giunto ormai alla sua prima decade di vita ed esperienza, che a dispetto della sua mission e delle note dure ed antiche della sua musica, non ha disdegnato l’approdo (per un festival che si svolge sul mare è quasi naturale) al 2.0.
Un account twitter, una pagina facebook con oltre 1500 fan, ricca di link e foto, con approfondimenti tematici sull’evento e sugli artisti che si sono susseguiti in questa e nelle passate edizioni, ma non solo. Video, foto postate in diretta, interviste e commenti a caldo per far vivere “live” l’evento ed aumentarne la notorietà. Lo staff organizzativo e quello della comunicazione hanno lavorato straordinariamente, dando al Festival blues una caratura nazionale e contemporanea. Provando a tenere assieme memoria ed innovazione.
E poi la chiusura dell’edizione 2012 con il grande Giuliano Palma, artista eccentrico e straordinaria che ha catalizzato e fatto ballare migliaia di persone in meno di due ore. E queste sono le poche foto fatte da me sotto il palco.
L’estate 2012 all’insegna delle foto dei tramonti, in cui instagram la fa da padrona, può vantarsi anche di queste belle esperienze e realtà che arricchiscono il web di buoni contenuti e accarezzano l’anima, il cuore e la mente.
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