lunedì 13 agosto 2012

Il Blues in Town che fa network - L'Unità


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Estate: tempo di festival e di concerti, con l’aggiunta dei social network come strumento di promozione e di narrazione. Questa non è più una novità e nemmeno una tendenza, ma un modus operandi che, di fatto, ha contaminato generi musicali e tradizioni.


Un caso di successo è sicuramente il Blues in Town, giunto ormai alla sua prima decade di vita ed esperienza, che a dispetto della sua mission e delle note dure ed antiche della sua musica, non ha disdegnato l’approdo (per un festival che si svolge sul mare è quasi naturale) al 2.0.


Un account twitter, una pagina facebook con oltre 1500 fan, ricca di link e foto, con approfondimenti tematici sull’evento e sugli artisti che si sono susseguiti in questa e nelle passate edizioni, ma non solo. Video, foto postate in diretta, interviste e commenti a caldo per far vivere “live” l’evento ed aumentarne la notorietà. Lo staff organizzativo e quello della comunicazione hanno lavorato straordinariamente, dando al Festival blues una caratura nazionale e contemporanea. Provando a tenere assieme memoria ed innovazione.


E poi la chiusura dell’edizione 2012 con il grande Giuliano Palma, artista eccentrico e straordinaria che ha catalizzato e fatto ballare migliaia di persone in meno di due ore. E queste sono le poche foto fatte da me sotto il palco.


Gulls in the sky and in my blue eyes Untitled Untitled Untitled What can i do?


L’estate 2012 all’insegna delle foto dei tramonti, in cui instagram la fa da padrona, può vantarsi anche di queste belle esperienze e realtà che arricchiscono il web di buoni contenuti e accarezzano l’anima, il cuore e la mente.







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