Da sinistra Pierluigi Battista del Corriere della Sera e il direttore di Libero, Maurizio Belpietro.
Pierluigi Battista, alla fine, ha provato a liquidare la faccenda con una battuta: «Sarà Lucifero, dai». Ma non c’è storia. Se l’avversario è Maurizio Belpietro è difficile che molli l’osso così facilmente.
LA PROVOCAZIONE DI BATTISTA. La rissa in Twitter tra i due giornalisti, che ha animato il social network il 22 agosto, è cominiciata con un cinguettio non esattamente gentile di Battista, giornalista del Corriere della Sera, che ha attaccato frontalmente il direttore di Libero: «Belpietro scrive fesserie e menzogne. Citi bene, se ne è capace».
Il riferimento era all'articolo pubblicato da Libero nel quale si documentava la prenotazione di nove stanze in un albergo di Orbetello che sarebbe stata effettuata da Gianfranco Fini per gli agenti della scorta.
BELPIETRO CONTRATTACCA. Pronta la risposta di Belpietro: «Lo scoop di Libero ha smosso governo, parlamento e Forze dell'ordine ma per Battista non esiste. Quando si dice senso della notizia».
È cominciato così un botta e risposta al veleno. «Battista è noto per aver scritto che forse le foto di Sircana&trans non esistevano», ha contrattaccato Belpietro. «Al punto che le comprò il settimanale del Corriere».
«Appunto, non ci fu alcun ricatto», ha replicato a stretto giro Battista. «Quell'episodio finì lì, con lo sputtanamento di una persona non indagata».
LA STOCCATA DI MR. LIBERO. Il direttore di Libero, con piglio archivistico, ha poi ricordato che fu proprio Battista a scrivere che lo scoop ai danni di Sircana era «talmente inventato da non lasciare nessun appiglio nemmeno ai presunti ricattatori». Aggiungendo: «Con le foto sotto il letto scrivesti 'ricatto inventato'. Perché Rizzoli le pagò 100 mila euro? Per fartele vedere di notte?».
ATTACCHI ALLA PROFESSIONALITÀ. In un crescendo, Battista ha giocato il carico da novanta. «E quella tua [di scorta] quanto ci è costata?», ha chiesto al collega. Che, ironicamente, ha messo in dubbio addirittura la professionalità della firma di via Solferino: «Chiedi al Viminale, se sai fare il giornalista. E a differenza di Fini non la porto in ferie. Forse non cogli la differenza».
A nulla è valso il tentativo di ritrattare l'offesa da parte di Battista. E così Belpietro è tornato all'attacco sull'affaire Sircana: «Spiegaci perché il tuo giornale pagava 100 mila euro foto di un ricatto inventato. Così magari impari a scrivere una notizia».
Sfida vinta. Battista si è limitato a salutare: «Comunque adesso devo andare. Tu intanto cerca le fonti, mi raccomando. Bye». E il direttore di Libero ha colto l'occasione per un ultimo affondo: «Certo, dovendo parlare di fatti e notizie scappi».
Mercoledì, 22 Agosto 2012
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