La novit�
La Questura sbarca su Facebook e Twitter
La Questura arriva sui social network. E tanti invocano �pace� in piazza
ROMA - La polizia sbarca su Facebook e su Twitter , dialoga, si confronta. Si misura con il mare aperto della comunicazione, accetta �amici�, conta i �mi piace�. Una scelta destinata a mutare schemi, linguaggi, riflessi condizionati. Intanto per la pi� rapida circolazione delle notizie: da ieri la pagina Fb dal nome �Questura di Roma� consente a chiunque di visionare comunicati, foto e video sulle attivit� operative, cos� come sulle commemorazioni, gli interventi di soccorso, gli appelli utili a fini di indagine.
Ma � la possibilit� dello scambio, il feedback reso simultaneo dalle nuove tecnologie (anche su Twitter, con l'account @QuesturaDiRoma) la vera novit�.
Una sfida che punta ad avvicinare i cittadini alla polizia di Stato, ai celerini con cui simpatizzava Pier Paolo Pasolini pi� di 40 anni fa dopo la battaglia di Valle Giulia, perch� �sono figli di poveri / vengono da periferie, contadine o urbane che siano�, finiti in divisa per �le preziose mille lire�. Panorama sociale mutato, oggi. Anche se gli scontri di piazza, i ragazzi con i caschi, le manganellate sul lungotevere sono troppo recenti per non indurre nel parallelo. �Ricordatevi che siete padri o fratelli di quelli che protestano. Non impugnate le armi. Abbracciateli!�, � il messaggio di Nino P. agli uomini della Questura. Asciutto, appena un po' ironico, Marco P.: �Non picchiate i manifestanti e i minori, grazie�. Soprattutto questo, della neonata �tribuna� su Fb, colpisce: la prevalenza di toni concilianti, fuori da contrapposizioni a priori. �Ricerchiamo davvero una linea di dialogo, abbiamo uno dei mezzi pi� potenti mai creato dalla civilt� umana per comunicare�, esorta Michele P. Sulla stessa linea un'anziana signora, forse una ex sessantottina: �Ho 72 anni, potrei essere la nonna di quei ragazzi che a Roma manifestano per i loro diritti. Sono giovani, pacifici, coraggiosi: rispettateli! Lottano anche per voi. Portategli del cibo...�, auspica Mariella M. Un'altra donna, Maria Rosa L., mette in guardia la polizia dai rischi di strumentalizzazione: �x favore non toccate i manifestanti... Non fate il gioco dei politici, voi poi siete odiati e condannati se succede l'irreparabile e loro stanno belli comodi a casa. Unitevi al popolo...�. Lenina G. si appella invece all'orgoglio di chi indossa una divisa: �Il vostro cuore sa dove sta il giusto. Non traditeci anche voi, siamo tutti nella stessa barca alla deriva...�. 1968-2012: le violenze di Valle Giulia, quelle sul lungotevere... Oggi, sul web, nelle pagine pi� cliccate dai giovanissimi, le parole del regista-poeta che all'epoca suonarono �blasfeme� sembrano diventate senso comune. Bel segnale per tutti.
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