
ROMA - Un'autobomba è esplosa nel quartiere dello stadio di Homs, in Siria, causando 40 vittime tra morti e feriti. Lo riferisce un tweet di Al Arabiya. L'emittente di Dubai in precedenza aveva parlato, citando gli attivisti anti-Assad, di due autobombe nel distretto di Hamra.
AUTOBOMBA A DAMASCO, TRE MORTI, 35 FERITI - Un'autobomba è esplosa a Damasco, provocando tre morti e 35 feriti. Lo riferisce l'agenzia siriana Sana su Twitter, aggiungendo che "le forze armate regolari hanno ucciso decine di terroristi di Al Qaida" nei sobborghi della capitale. Secondo l'agenzia ufficiale, le forze di Bashar al Assad hanno inoltre "eliminato terroristi di Jabhat al Nusra, inclusi degli iracheni e distrutto le loro auto in diverse aree" del Paese.
GENERALE TLASS, ASSAD CAPACE DI USARE ARMI CHIMICHE - Bashar Assad è un "criminale di guerra staccato dalla realtà" e potrebbe ricorrere ad armi chimiche per scongiurare fino all'ultimo la sua caduta. A dirlo al Sunday Times è stato il generale Manaf Tlass, ex amico di una vita del presidente siriano e militare di più alto profilo ad aver fatto defezione. Tlass, fuggito quest'estate dalla Siria e ora rifugiatosi a Parigi, ha dichiarato nella sua prima intervista con la stampa britannica: "Non so né come né quando utilizzerà armi chimiche, ma ha già impiegato aeronautica e carri armati contro il suo popolo. Usare armi chimiche sarebbe quindi parte della stessa logica. Potrebbe ricorrervi quando la fine sarà vicina". La Cia e il Mossad israeliano stanno tentando di individuare le scorte di armi chimiche e biologiche siriane.
Internet è tornato a funzionare in Siria dopo un misterioso black-out durato 48 ore che aveva fatto temere all'opposizione un'azione repressiva senza precedenti da parte del regime e che aveva spinto anche Google e Twitter a scendere in campo per aggirare il blocco delle comunicazioni. Questa è però l'unica notizia positiva della giornata, perché se la guerra del web pare per ora accantonata, quella vera continua a mietere vittime senza tregua.
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