giovedì 13 dicembre 2012

Stendardo si difende e su twitter spiega: “Interpretazione sbagliata”


"Le persone non sono stressate dai fatti, ma da come li interpretano. Mi sono piombate addosso tutte insieme dopo aver letto dai maggiori quotidiani notizie che riguardavano la mia partecipazione all'esame di Avvocato. Ahimè...". Guglielmo Stendardo si sfoga attraverso la sua pagina Twitter dopo la bufera che ha investito lui e l’Atalanta.


Il difensore nerazzurro aveva rifiutato la convocazione per gara di Coppa Italia di Roma (poi persa malamente dalla Dea per tre a zero) per poter andare tre giorni a Salerno per sostenere l’esame statale per diventare avvocato. Una scelta mal digerita da Stefano Colantuono e dalla dirigenza atalantina, che hanno deciso di sanzionarlo con una multa e con l’esclusione per partita di domenica a Torino contro la Juve.


“E’ stata sbagliata la tempistica, il ragazzo è venuto a chiedermi il permesso solo giovedì –ha spiegato lo stesso Colantuono in una conferenza stampa appositamente convocata-, chiedendomi di assentarsi per tre giorni nel mezzo di due partite importantissime. Non potevo accettare la richiesta”. Un caso più unico che raro, di un giocatore atipico che preferisce dare la priorità ai libri piuttosto che al pallone. Una situazione che divide l’Italia intera, pallonara e non solo.


Da una parte i calcio fili più appassionati che accusano Stendardo di scarsa passione e professionalità, in un lavoro dove si guadagnano molto soldi. Dall’altra, istituzioni sportive comprese, chi prende le sue difese. Su tutti il presidente del Coni Gianni Petrucci: "Il calcio si prende troppo sul serio, di fronte a una specializzazione come l'esame d'avvocato come si può dire che c'é un contratto? Certo che c'è, ma il buonsenso? Anzi, va fatto un applauso a una persona che oltre la laurea vuole fare il passo successivo molto importante. Faccio appello al presidente Percassi, che ben conosco: siamo seri, siamo sereni. Si può punire un ragazzo solamente perché ha esercitato un suo diritto? Stendardo ha fatto bene".


Giusta la decisione definitiva della società nerazzurra di sanzionare il giocatore, o vista la situazione (e il clamore suscitato) sarebbe stato meglio chiudere un occhio?






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