ROMA - Dimmi come ti presenti su Twitter e ti dirò chi sei. Se la saggezza popolare ammonisce da sempre di come «non basti una vita per conoscere una persona», la veloce e dilagante diffusione dei social network richiede di fare più in fretta. Va da sé che, almomento dell’iscrizione nel social network più utilizzato del momento, molti, e soprattutto i personaggi più conosciuti, si sbizzarriscano nella creazione della concisa frase biografica - rigorosamente contenuta nei canonici centosessanta caratteri dei cinguettii di Twitter - che fungerà da sottotitolo del loro profilo.
Via libera alla fantasia, dunque, e alla libertà di mettere in luce, della propria personalità, il lato che si preferisce. A dare risalto ad un lato poco conosciuto è stata senza dubbio Alessia Marcuzzi, che nel profilo si definisce «giocatrice professionista di Burraco», mentre più intimista è la biografia di Caterina Balivo, che confessa di essere «nata per ribellarsi», seguita subito dopo da Serena Grandi che ammette di essere «una ragazza semplice con dei gusti difficilissimi».
E se le primedonne su Twitter si rivelano un po’ intimiste, più pragmatici sono Leonardo Pieraccioni - «Scrivo e fo’» avverte il regista e attore toscano - e la moglie Laura Torrisi, che ammette «mi piace fare molte cose... a me le 24 h del giorno non bastano mai», quasi come Ilaria D’Amico, che si sente «mamma di Pietro e, nel tempo libero, conduttrice televisiva», una attività condivisa da Elisabetta Ferracini, figlia di Mara Venier, che si presenta come «mamma full time».
Scarni e sintetici nel raccontare sé stessi sono invece gli uomini: da Marco Liorni «ci sta pensando su...», a Filippo La Mantia sentenzia «faccio il cuoco e non vorrei fare altro», mentre vagamente minaccioso suona il profilo di Guido Crosetto che, nel rivelare di come «odia gli insulti», avverte di essere «alto 2 metri per 118 kg di peso», mentre il più pacifico Fabrizio Frizzi si limita ad evidenziare di essere un «campione mondiale di flipper».
E se c’è chi in rete civetta un po’, come Cristina Parodi che si definisce «Meglio dal vivo che in tv. Me lo dicono tutti» o come Alfonso Signorini che civetta dicendo «Col cavolo che vi dico il mio anno di nascita», un po’ di curiosità la mette Selvaggia Lucarelli quando confessa di avere «molti scheletri nell’armadio... ma tutti ben piegati».
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