martedì 18 giugno 2013

Erdogan all'attacco dei social media dopo le proteste a Gezi Parki - TMNews





Il governo turco pensa di porre limiti all'uso di Facebook e Twitter


TMNews

Roma, 18 giu. (TMNews) - Erdogan all'attacco di Facebook e Twitter. Il governo turco pensa di porre limiti all'utilizzo dei social media, che tanti guai gli hanno causato con il propagarsi in tutto il paese della protesta di Gezi Parki. Secondo fonti del ministero della giustizia citate dal quotidiano "Hurriyet", il ministero ha iniziato a lavorare su una bozza relativa ai crimini via internet e "le norme internazionali sulla questione vengono studiate".


Anche il ministro degli Interni Muammer Guler aveva confermato che i social media sono nel mirino del governo, dopo 20 giorni di proteste organizzate grazie al tam tam della rete. La polizia sta lavorando su questo tema, ha detto Guler alla stampa, notando che a Smirne sono state arrestate delle persone per i loro Tweet provocatori durante la protesta.


"Abbiamo uno studio su coloro che provocano il pubblico con la manipolazione delle notizie e lo conducono ad azioni che minacciano la sicurezza della vita e della proprietà usando Twitter, Facebook o altri strumenti dei social media" ha detto Guler. "Ma pensiamo che la questione meriti una normativa specifica" ha aggiunto.


Il vicepremier Bulent Arinc ha invece avvertito che la polizia userà tutta la sua autorità per sedare le proteste illegali e che se non basterà il governo farà ricorso all'esercito. "Quel che ci viene richiesto è di intervenire se c'è una protesta contro la legge. C'è la polizia, se non basta c'è la gendarmeria, se non basta c'è il Tsk", cioè l'esercito turco, ha detto Arinc in un'intervista televisiva.


Int9







Nessun commento:

Posta un commento