venerdì 21 giugno 2013

Philadelphia: Quando la crema diventa epic fail

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Dopo l'ultimo epic fail con la pubblicità di Clendy che alludeva al femminicidio per sponsorizzare uno oggetto per l'igiene domestica è la volta anche della Kraft, la celebre azienda statunitense che tra gli altri prodotti produce anche Philadelphia. I pubblicitari che negli anni si sono occupati delle campagne marketing di “Philadelphia” hanno sempre fatto scelte di dubbio gusto, chi non ricorda le pubblicità degli anni '90 con un'esuberante quanto “ingenua” Kaori, che pronunciava la parola “Philadelphìa” con il suo buffo accento. Nell'epoca dei social media il marketing è cambiato, le aziende sfruttano la possibilità di raggiungere un'elevata visibilità attraverso la provocazione, a volte molto aggressiva. E' questo il caso dell'ultima trovata della Kraft: per celebrare il milione di amici sulla pagina Facebook del formaggio spalmabile, l'azienda ha pubblicato un'immagine che allude a tutt'altro. Nella foto vediamo una modella che si lecca le labbra nel tentativo di portare via il Philadelphia che le è rimasto intorno la bocca. Lo sguardo della ragazza è ammiccante, esprime gioia e soddisfazione. Nella foto la modella ha le spalle nude e questo sottolinea la volontà da parte della Kraft di aver cercato un doppiosenso, neanche troppo velato, alludendo ad una pratica sessuale. Inoltre la frase che accompagna la foto dice “Il piacere di un milione di amici” potrebbe essere letta come “essere il piacere di un milione di amici”.


Philadelphia Philadelphia Violenza sulle donne - Philadelphia Violenza sulle donne Violenza sulle donne Guarda le 5 foto dell'articolo

La pagina è stata immediatamente invasa da commenti che sottolineavano il cattivo gusto della malcelata allusione: “Doppi sensi a go go...” - i più tecnici commentano “Questi sono i tempi dove si definiscono le rules delle social strategies. Questo è assolutamente un #epicfail. Avete creato in molti l'associazione philadelphia=sp***a. E avete pure sottolineato la cosa col concetto di "piacere". Complimenti”. Gli utenti hanno continuato a far notare che la pubblicità, da che mondo è mondo, ha sempre giocato sulla malizia, ma che qui invece si tratta di una poca lungimiranza che si ritorce contro l'azienda: “La pubblicità ha sempre giocato sulla malizia e sui messaggi subliminali. Chi è il Social Media Super Strategist di Philadelphia? Il sottotesto sessuale è voluto, cercato e ricreato con una banalità nell'esecuzione pari solo alla scontatezza del messaggio. L'idea era giocare sulla viralità e sul passa-bacheca, ma gli si è ritorta contro per la bassa lungimiranza”. C'è un ragazzo che ha commentato insieme alla sua compagna, la quale vedendo la pubblicità è rimasta basita e ha scritto: “Per inseguire un target dubbio hanno distrutto la clientela. Mi fa notare la mia compagna che l'immagine è molto offensiva - Il piacere di un milione di amici - può essere letta come 'essere il piacere', lo stereotipo della donna-oggetto. La foto è inquadrata dall'alto verso il basso. La posa della ragazza rispetto alla fetta di pane è palesemente fallica”. In questi anni in Italia stanno aumentando i casi di femminicidio, sempre più di frequente si legge di bambine violentate, bruciate, donne massacrate, stupri di gruppo. Chiediamoci se pubblicità di questo tipo, che alludono alla donna come oggetto di piacere sessuale possono far progredire questo tipo di società oppure portarla di 100 anni indietro.


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