mercoledì 21 novembre 2012

Case study social? In Italia sono tante, diverse, incredibili. La best ... - The Biz Loft


Social network per passione, per business, o per entrambi i motivi. Crescono le case study social anche in Italia, percorrendo diversi filoni legati a una digital strategy che parte da un idea per diventare progetto su Facebook, proseguendo su Twitter, spaziando su Pinterest e attraversando Linkedin, attraverso una multicanalità che lega smartphone, pc e tablet in un circuito dinamico tra on line e off line.


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Per chi c’era (e per chi non c’era) all’SCHF


A proposito di case study social, la settimana scorsa a Milano il Social CaseHistory Forum ha rinnovato la sua formula di incontro e confronto. L’evento, nato meno di un anno fa dalla creatività di Lorena Di Stasi e Leonardo Bellini, nella sua terza edizione ha proposto una selezione di case study social tra quelle più vere e interessanti (niente fuffa, recita il pay off) raccogliendo un fitto pubblico di esperti, di curiosi, di professionisti e di operatori sul tema delle possibilità 2.0.


Nuove le vision e nuovi i sistemi di misurazione


Nei corridoi del Palazzo delle Stelline, gli ospiti dell’SCHF facevano capanello per commentare, scambiare due chiacchiere e un biglietto da visita, chiedere consigli e conferme, o anche solo scherzare con una bella stretta di mano.Ha parlato di AudiSocial TV Andrea Barchiesi, amministratore delegato di Reputation Manager, che ha indicato la direzione dello sviluppo, ma anche i sistemi per misurare le nuove frontiere dell’audience su Facebook e Twitter.

Simone Tornabene, Head of Digital, Cemit Interactive Media ha invece portato sul tavolo la lead generation su Facebook, raccontata come case study social sulla Missione Madonna di Fatima, dove la strategia sottesa era il percorso che porta un fan a trasformarsi in un lead.

case-study-social-ThebizloftTra gli speech di carotaggio, Francesca Savoldi, Account Manager di Facebook ha spiegato come allineare gli obiettivi di business con il social network dei Like presentando case study social internazionali, ma anche nuovi strumenti in lancio integrati nella piattaforma social più estesa.

Patrizia Iantorno, Corporate Social CRM Manager di MSC Cruises ha raccontato una case study social improntata a una strategia di livello internazionale e multilingua, con un forte componente legata a concorsi ed offerte speciali. Gianluca Treu, Marketing and sales manager di Cubeyou ha invece alzato il sipario della discussione su un case study social per Amadori, raccontando come conoscere e coinvolgere gli utenti grazie al social login.


Come e perché le case study social interessano così tanto


case-study-socialIl social media marketing collezione case study social per diversi motivi legarti alla costruzione di un’autorevolezza costruita sui fatti, ma anche sulle parole che la gente si passa da una community all’altra.

Maurizio Ferraris, Presidente di Bewe in questo senso ha presentato tre case study social verticalizzate sui temi branded entertainment, video gamification, social retail e social time banking. Un tetragono singolare condensato in una piattaforma chiamata Bewe Mistral12 in cui le 3P del progetto sono Plan, Perform & Profile sui social media. Valeria Severini, Ad di Freedata Labs in tandem con Flaminio Francisci, Marketing Manager di SAP Italia hanno spiegato invece come fare Social Media Marketing nel B2B (rispondendo alla domanda: si può?). L’esperienza SAP Italia si è sviluppata in 4 anni in cui l’azienda è riuscita a convertire in chiave social certi processi anche per un case study social di tipo enterprise.

Arianna Galante, Director of Agency Department di ContactLab ha presentato un case study social dal risvolto interessante, spiegando come, perché e quanto funziona l’integrazione fra social media marketing ed email marketing. Di algoritmi e piattaforme per la misurazione e classificazione del mood in rete ha invece parlato Francesco Colace, Ricercatore, Dipartimento di Ingegneria Informatica, Ingegneria Elettrica e Matematica Applicata Università degli Studi di Salerno. La FaQ fondamentale? Dietro al web c’è un cuore? Sicuramente ci sono delle persone.


Dall’outsourcing al crowdsourcing, nuovi spunti di collaboration


case-study-social-1minutoCome creare in poche settimane una rete globale di reporter, senza aver trovato ancora un modello di business) Paolo Conti, CEO di Loft Media Publishing ha rilanciato 1Minuto.info, un progetto che sta a cavallo fra informazione e formazione, proponendo videopillole informative da 1 minuto (in un meccanismo di domande tra quelle più gettonate in rete e di risposte date da un panel di professori ed esperti qualificati e super partes). Come case study social il progetto è interessante ed esprimerà tutte le sue potenzialità solo se si creerà un circolo virtuoso fatto di tre soggetti: gli esperti (che possono candidarsi ancheautonomamente), gli utenti che hanno domande potenzialmente interessanti per molti e appassionati di formazione e informazione disposti a diventare video reporter di 1minuto e intervistare gli esperti con il loro smartphone o una videocamera gli esperti. Una formula di crowdsourcing: utile, inedito, intrigante.

Dal social contest al libro #iocollaboro hanno triangolato la presentazione Sonia Garau, responsabile mktg yoo+, Federico Barilli, segretario generale Italia Startup e Roberta Petta, project manager yoo+. Il focus, la presentazione di wikibook #iocollaboro, nato dal social contest lanciato durante la II Edizione del SCHF.






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