(ASCA) - Firenze, 21 nov - Il ruolo di Twitter nella comunicazione tra le societa' di servizio pubblico locale e i cittadini.
E' il tema, fino a oggi mai affrontato, al centro del libro 'Cittadini di Twitter', scritto dal giornalista Francesco Di Costanzo per 'Indiscreto editore'.
Il volume affronta il tema della comunicazione via social network coinvolgendo aziende, amministratori, giornalisti, esperti di comunicazione, guru di Twitter, imprenditori, professori universitari, ricercatori, associazioni, semplici utenti e appassionati del cinguettio. Dal sindaco di Firenze Matteo Renzi, autore della prefazione, a Giorgio Gori, che ha dedicato dei tweet a 'Cittadini di Twitter', passando per le interviste a Chicco Testa, Francesco Pira, Giovanni Arata, Luca Rocca fino ai contributi di Erasmo D'Angelis, Enzo Brogi, Alfredo De Girolamo, Giovanni Menduni, Gian Luca Spitella.
Il quadro che emerge, da Nord a Sud, e' quello di un 'sistema' che ancora non esiste, in cui vincono cautela, sperimentazione, improvvisazione o intraprendenza di qualche addetto ai lavori.
''Twitter e' utile al servizio pubblico locale'? Assolutamente si', ed e' una scelta ormai non rimandabile - spiega Di Costanzo - chi c'e' e' entusiasta e studia come aumentare la propria presenza, chi non c'e' dovra' attrezzarsi. Twitter non e' solo il futuro, e' soprattutto il presente''.
''Quanto si puo' comunicare in 140 caratteri'? Non tutto, ovvio - scrive Renzi - e non in tutte le forme. Ma il Comune c'e'. Per dare messaggi essenziali, come l'apertura o chiusura della scuole in un giorno di neve, per informare brevemente sugli eventi cittadini o sui progetti che sta portando avanti. O per ricevere segnalazioni, a cui cerca di dare una risposta altrettanto rapida. Il contatto diretto col cittadino, la volonta' di raggiungere attraverso tutti gli strumenti della comunicazione, quindi anche Twitter, ogni tipo di pubblico, l'apertura anche alle critiche e la risposta - che deve essere puntuale - alle richieste, non devono spaventare ma anzi spronare. Per offrire un servizio che voglia essere definito davvero pubblico''.
afe/mpd
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