Twitter è la piattaforma di micro-blogging nota per la possibilità di inviare dei brevi aggiornamenti su ciò che si ritiene interessante.
Nel corso degli anni il numero dei suoi utilizzatori è cresciuto esponenzialmente tanto da far entrare nel linguaggio comune termini come “cinguettio” e “hashtag”.
Oltre a questo va anche notato che i tweet sono, ormai, lo strumento principale usato per informare anche in caso di calamità o grandi eventi.
Tutto questo ha fatto si che tale strumento non passasse inosservato agli occhi degli sviluppatori: sempre più numerose, infatti, sono le applicazioni di terze parti che interagiscono con questa piattaforma.
A livello commerciale sono nate app che, dietro autorizzazione e compenso, consentono agli inserzionisti di inviare messaggini pubblicitari nella nostra bacheca.
Altre applicazioni, invece, si limitano ad aggiungere nuove funzionalità.
Tra queste ultime, da qualche tempo, figurava ” Tweetro”, un interessante servizio progettato specificatamente per l’interfaccia Modern di Windows 8.
La suite in questione consentiva, innanzitutto, la gestione intelligente del proprio account: era possibile visualizzare il profilo biografico personale e, con qualche scroll laterale, veniva consentito di inviare “cinguettii” e di visionare o replicare a quelli dei nostri follower.
Sempre con questo servizio si potevano anche creare delle liste tematiche per seguire i trend del momento in modo da essere sempre informati su ciò che faceva più tendenza nel mondo.
L’interfaccia, dicevamo, era progettata per Windows 8 e questo si notava dal modo in cui l’app veniva gestita: con un gesto della mano era possibile ridimensionare la schermata principale e spostarla, a mo’ di widget, su un lato del monitor in modo da poter svolgere le consuete attività produttive senza perdere di vista i nostri tweet preferiti.
Ciò per cui, comunque, Tweetro spiccava era la capacità di fornire il supporto, gratuito, alla gestione di account multipli: la feature in questione ha avuto un successo tale da giustificare il fatto che si parli di questo servizio, ormai, al passato.
Negli ultimi tempi, infatti, gli sviluppatori del progetto si erano accorti di aver superato il numero di accessi massimi (100.000 token) che Twitter consentiva per l’uso delle proprie API ed erano corsi ai ripari limitando il numero di utilizzatori finali di questa suite.
La soluzione si era rivelata inefficace e per questo motivo, nelle ultime ore, “Tweetro” è stata sostituita nel Microsoft Store da “Tweetro Plus”, che sta scontentando l’utenza per diversi motivi.
Innanzitutto è pagamento (attualmente 8,49 euro per il supporto a 2 account), le funzioni peculiari sono poche (aggiornamenti nelle live tiles con accesso, tramite url, alle pagine incluse nei cinquettii) e, infine, il suo funzionamento è legato alle modifiche che Twitter implementerà sulle sue Api.
Che sia l’inizio della migrazione in massa verso “MetroTwit” (gratuito)?
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